Barbara Baldigari



“Il carico mentale”

Mental Load
Il Carico mentale nasce dopo un lungo periodo di convivenza lavorativa con la fotografa Lillina, che vive a Crotone. Complessi infantili, traumi, convinzioni personali e pregiudizi finiscono per generare uno stato di ansia profonda. Il progetto fotografico è dedicato alla donna calabrese di 42 anni, madre di quattro figli.

Al centro c’è lo sguardo di una donna che vuole essere tante cose e una cosa sola tra queste senza riuscirvi. Il racconto ripercorre un viaggio introspettivo riconoscendo nello sguardo di una persona triste, distaccata e simile a sé e di questo concetto così complesso, l’ombra di quel sentirsi distante dalle proprie aspirazioni che non le permette di vivere appieno nessuna delle condizioni dell’essere donna, madre e fotografa. La vita di Lillina finisce così per essere la parabola della condizione femminile attuale, anche al di fuori dell’immaginario.

La narrazione la ritrae sempre a disagio con il contesto: dalla foto del carrello del supermercato, in cui si fa fotografare in uno spaesato campo di ulivi, a quella in cui indossa una maschera da sub densa di fumo: perché l’apnea, nel nostro elemento è un posto stretto e silenzioso in cui non si distinguono i pensieri. In questo modo, il progetto assume I contorni di un ritratto disincantato e quasi allucinato del paradigma umano.